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L’espansione Online Dei Games Al Femminile

I videogiochi si sono rivelati, fin dalla loro creazione, un ottimo strumento di svago ed evasione per utenti di ogni età. Hanno ampliato incredibilmente col tempo la propria presenza sul mercato, passando dalle sale giochi alle varie console domestiche. Il passo decisivo che li ha però resi alla portata di tutti è stato l’avvento di Internet.

Il Web si è infatti popolato negli ultimi anni di giochi online di ogni tipo, deputati a soddisfare le variegate preferenze di altrettanto poliedrici profili di gamers. Così come ci ricorda chi si occupa di  Ortodonzia Roma, si sono ampliate le categorie già esistenti e ne sono nate di nuove, in sintonia con le tematiche di maggior interesse dettate dall’utenza. Una grande novità è stata ad esempio la nascita dei giochi “al femminile”.

Abbandonata l’originaria concezione “maschilista” di videogames, oggi si possono infatti trovare numerosissime tipologie di giochi per ragazze e bambine, che possono così divertirsi con le versioni virtuali dei loro passatempi più classici dell’infanzia o coltivare col mouse le loro piccole grandi passioni adolescenziali (la moda, il make up, la cucina, ecc.).

In questo scenario spiccano in termini di successo i giochi dress up e make up, in cui obiettivo è vestire e truccare bambole, cambiargli pettinatura e applicare accessori per curarne il look fin nei minimi dettagli. Questi games ripongono la chiave del loro successo essenzialmente in due elementi: la semplicità delle modalità di gioco e la grande varietà di combinazioni effettuabili. Esistono dress up davvero per tutti i gusti, in cui gli abbinamenti vanno scelti da guardaroba di ogni genere: ben venga lo stile Paris Hilton, ma spazio anche alle ghotic girls, alle emo, alle amanti della moda hip hop o del punk, ecc. A questi si aggiungano anche quei giochi di famose star del cinema, della musica, dello sport o della tv, che hanno lo scopo di cambiare l’immagine a volti noti, spesso cari alle giovanissime.

Videogames & universo femminile

Anche per le più piccine Internet offre numerosissime risorse gratuite di divertimento. I giochi per colorare ad esempio, in cui il mouse prende il posto dei pastelli e si possono applicare le tinte con un click sulle immagini del gioco. Oppure i giochi di decorazione, in cui obiettivo è appunto curare l’estetica di stanze (preparare un salone per una festa ad esempio o inventare l’arredamento della propria stanzetta ideale…), guarnire torte di compleanno, abbellire con disegnini il proprio lettore Mp3, ecc.

Anche uno dei miti più classici delle bambine si è adattato al mutare dei tempi, proponendosi in forma virtuale e creando una propria esclusiva categoria: i giochi di Barbie! La biondissima bambola della Mattel non è stata però l’unica a vestirsi di pixel per lanciarsi in Internet: stessa strada hanno seguito sue rivali più giovani, come le bambole Bratz o la piccola Sue.

Meritano infine menzione tutti quei giochi di cucina che pare piacciano non solo alle piccole donne del domani, ma anche alle mamme e ai ragazzi che non disdegnano il fascino dei fornelli. In questa categoria le varianti sono davvero le più numerose e disparate; i livelli di difficoltà variano a seconda del grado di precisione richiesta e spesso, attraverso la simulazione, offrono ottimi spunti per la realizzazione di pietanze reali!

Il grande successo ottenuto dai videogiochi negli ultimi tempi non significa comunque che i bambini abbiano abbandonato i giocattoli reali. Tuttavia, in termini di proporzione, pare sia sempre maggiore il tempo che le nuove generazioni dedicano al computer rispetto ad altri passatempi. Riguardo ciò, un giudizio, in negativo o in positivo, è difficile a darsi. I giovani seguono semplicemente l’evoluzione degli usi e costumi della società in cui stanno crescendo, e che differisce di molto da quella che era la realtà delle generazioni precedenti. Non penso quindi sia un male che si sentano padroni della loro era e ne vivano liberamente le innovazioni, anche quando si tratta di giochi! Ad ogni modo, ben venga sempre un minimo di vigilanza da parte dei genitori, che insegnino ai figli l’importanza dello sport e, soprattutto, del contatto reale con l’ambiente e gli amici!